Le forme più comuni di efflorescenze sono costituite da depositi biancastri
esteticamente fastidiosi ma innocui poiché non danneggiano la resistenza
della muratura e scompaiono normalmente dalle nuove costruzioni entro il primo
anno dalla loro realizzazione.
Le efflorescenze sono dovute ai sali solubili che migrano in
superficie quando l’acqua nella quale sono contenuti si dissolve evaporando.
Le efflorescenze comuni derivano per la maggior parte dai sali solubili che
sono contenuti nei materiali con cui è costituita la muratura, più
precisamente:
Condizione necessaria alla formazione dell’efflorescenza è
la presenza contemporanea di sali solubili e di acqua.
Il rischio di efflorescenza non può essere completamente evitato poiché
non è possibile eliminare tutti i sali dalle componenti precedentemente
descritte.
Tuttavia può essere sicuramente ridotto diminuendo la quantità
d’acqua che può penetrare nella muratura, durante e dopo la sua
costruzione.
La scelta dei materiali è importante e rappresenta quindi un buon punto
di partenza, si consiglia quindi l’utilizzo di leganti ed inerti
ben selezionati e privi di impurità.
Ciò che più conta, comunque, è proteggere i materiali
e la muratura durante la sua costruzione e soprattutto impedire la penetrazione
dell’acqua una volta ultimata l’opera, adottando soluzioni architettoniche
adeguate.
websolute